
È morto Claudio Sterpin, figura chiave nel caso di Liliana Resinovich💔
- Redazione

- 14 feb
- Tempo di lettura: 2 min

È scomparso all’età di 86 anni Claudio Sterpin, l’uomo legato alla tragica vicenda di Liliana Resinovich, la donna scomparsa a Trieste il 14 dicembre 2021 e ritrovata senza vita il 5 gennaio 2022 in un boschetto vicino all’ex ospedale psichiatrico cittadino. 
Sterpin è morto a Trieste, dove era ricoverato da alcuni giorni all’ospedale Cattinara. La notizia è stata resa nota nella serata del 13 febbraio 2026 dalla trasmissione televisiva Quarto Grado e si è diffusa nelle ore successive tra amici, conoscenti e testate locali. 
Una figura al centro di un mistero
Sterpin era conosciuto soprattutto come l’ultimo uomo ad aver sentito Liliana al telefono la mattina stessa della sua scomparsa, una circostanza che lo aveva reso una figura chiave nelle indagini e nelle ricostruzioni mediatiche del caso. 
Negli anni successivi alla tragedia, aveva sostenuto con forza di avere un legame affettuoso con Liliana — un rapporto che, secondo lui, doveva tradursi in una convivenza — e aveva spesso espresso forti critiche sulla gestione delle indagini, ritenendo che il caso non fosse stato realmente chiarito. 
Sterpin si era fatto portavoce, in diverse interviste e manifestazioni, della sua convinzione che la verità sulla morte della donna non fosse ancora venuta alla luce e che molte incongruenze nelle indagini meritassero ulteriori approfondimenti. 
Un percorso segnato dal dolore
Ex maratoneta e figura nota nella comunità triestina per diverse esperienze di vita, Sterpin aveva dedicato gli ultimi anni alla ricerca di risposte sulla scomparsa di Liliana, partecipando a trasmissioni televisive, rilasciando dichiarazioni alla stampa e prendendo parte a iniziative pubbliche. 
La sua morte porta via una voce di spicco nelle discussioni sul caso Resinovich — una storia che ha attratto l’attenzione nazionale, intrecciando elementi di mistero, dolore e contestazioni giudiziarie, con molti aspetti ancora oggetto di dibattito e indagine. 
Il caso Liliana Resinovich — un mistero ancora aperto
La vicenda di Liliana Resinovich, 63 anni al momento della scomparsa, resta uno dei casi di cronaca nera più discussi in Italia negli ultimi anni. Dopo mesi di ricerche e una lunga attesa, il suo corpo fu ritrovato in condizioni inquietanti, avvolto in sacchi e con segnali controversi sulle cause della morte, portando a ipotesi investigative e mediatiche varie e spesso contrastanti. 
La Procura e gli inquirenti hanno affrontato lungo tempo l’inchiesta, con varie fasi e sviluppi, ma molte domande restano tuttora senza una risposta definitiva.




Commenti