
Rita De Crescenzo a Simone Iodice: Gli inciuci li fate voi
- Redazione

- 19 ott 2025
- Tempo di lettura: 4 min

Gli “inciuci”: cosa si intende
Nel linguaggio quotidiano “inciuci” può significare pettegolezzi, dietro‑le‑quinte, rapporti poco chiari, alleanze oscure, gossip. Nel caso di Rita, possiamo identificare vari ambiti in cui questi “inciuci” emergono:
1. Vicende giudiziarie e del passato
• Rita ha ammesso di aver fatto uso di cocaina per anni, ma di aver ribadito di non aver mai spacciato.
• Ci sono processi in corso relativamente al 2017, quando fu arrestata con l’accusa di spaccio di stupefacenti: lei dichiara che era imputata ma chiede di considerare che quella della vendita non era la sua attività.
• I media riportano “un passato che torna a galla” e la domanda se questa sia “una rinascita autentica o un personaggio che vive tra ombre”.
2. Social, raduni, viralità e conseguenze
• Un episodio emblematico: il “raduno” spontaneo (o semi‑spontaneo) a Roccaraso (Abruzzo) dove migliaia di followers si sono mossi in seguito a un video suo.
Rita rispose alle critiche: «Non ho organizzato niente, ho solo fatto un viaggio di famiglia e fatto video… poi è venuta gente».
• Questa vicenda è vista come indicativa del potere sociale che ha, ma anche come possibile “inciucio” fra influencer, turismo, economia locale: domanda se sia tutto spontaneo o se ci siano accordi/contatti dietro le quinte.
3. Minacce, linguaggio aggressivo e conflitti
• Un’altra vicenda clamorosa: nei confronti del deputato Francesco Emilio Borrelli (Alleanza Verdi–Sinistra) Rita ha pubblicato video con frasi come: «Mi stai infangando troppo … Devo essere il tuo incubo … È venuta l’ora che distruggo io te».
Il politico ha denunciato tali minacce e ha chiesto l’intervento delle autorità competenti.
• In un altro video ha detto che “sarebbe venuta a prendere casa per casa” chi segnalava i suoi video, facendo riferimento a una generazione di segnalatori.
Questi episodi generano ulteriore “inciucio” di pubblica opinione: dove finisce il personaggio social e dove inizia la responsabilità civile e penale?
4. Rapporto con il potere, la scena mediatica e sociale
• Rita si presenta come “vera, senza filtri” e dichiara che la gente «mi ama» perché fa video semplici, “morning live” per compagnia, ecc.
• Allo stesso tempo, a sua insaputa o meno, viene coinvolta in dinamiche di visibilità: turismo mordi‑e‑fuggi, business, merchandising (“ho comprato il marchio”, “non terrò nessuno in nero”‑‑lei lo dice) .
• Le critiche riguardano: ha davvero cambiato vita? È un modello positivo? Le accuse del “nero” (lavoro irregolare) vengono rigettate da lei.
• Il commento de Il Foglio mette in luce un contesto culturale: “In alcune periferie ci sono ragazze che rimangono incinte a 12 anni… Rita ha trovato ostacoli … eppure ha voluto un futuro migliore”.
Qui l’“inciucio” è anche tra la sua immagine mediatica e la realtà sociale che rappresenta.
Le conseguenze e le domande che emergono
• Il potere mediatico: quanto vale una “influencer” come Rita nella società contemporanea? Lei stessa dice: «Se io pubblico qualcosa, il giorno dopo già non si trova più».
Chi paga il prezzo? Le località (come Roccaraso) che subiscono afflussi improvvisi, i partecipanti, l’economia?
• La responsabilità: quando un personaggio pubblico usa linguaggio aggressivo, minaccioso, verso un politico o verso “segnalatori” — quale limite? Quale conseguenza? Le autorità sono intervenute nel caso Borrelli.
• L’autenticità vs. spettacolo: Rita appare come una che “ha sbagliato” e “si è rialzata”, ma le accuse (e la storia passata) rimangono. Quanto questo pesa sulle persone che la seguono? È un messaggio di speranza o un intrattenimento?
• Le alleanze e gli interessi economici: merchandising, viaggi, visibilità. Qual è il “dietro le quinte”? Quali sono i rapporti con sponsor, località turistiche? Quanto sono trasparenti?
• Il “gossip” come motore: le “inciuci” sono attrattiva. E Rita ne gioca — lei stessa parla di “più inciuci, più litigate” nel contesto di un ipotetico reality show.
Il caso “gli inciuci su di me”
Se interpretiamo “gli inciuci su di me” come le voci, le accuse, i pettegolezzi e le storie che circolano su Rita De Crescenzo, allora ecco i punti salienti:
• Circola che abbia legami con ambienti poco chiari: ad esempio, è stato scritto che “in passato legata ad un esponente di spicco della camorra”.
• Si parla di “soldi in nero”: lei respinge l’accusa, ma la questione è emersa (“soldi a nero non ne prendo”).
• Le minacce e i video aggressivi sono diventate pubblici, generando un danno d’immagine e possibili riflessi giudiziari.
• L’inasprimento dei contesti: quando una figura social diventa protagonista di fenomeni reali (“invasione” turistica) oppure di conflitti con politiche o istituzioni — il gossip si trasforma in problema concreto.
Conclusione
Rita De Crescenzo è un fenomeno che sintetizza molte delle dinamiche del mondo social italiano: la rapida ascesa, la veracità apparente, le contraddizioni, il passato che ritorna, la forza dell’immagine. Gli “inciuci” che la riguardano non sono solo gossip vuoto — sono legati a questioni di potere, economia, responsabilità sociale.
La domanda che rimane: quanto siamo disposti a dare fiducia a chi “ha sbagliato”, “ha fatto video”, “ha milioni di follower”, e quanto invece pretendiamo trasparenza, coerenza, moderazione? E dall’altro lato: quanto la stampa e il pubblico sono pronti a distinguere tra “uno show” e “una persona con un impatto reale”?
Redazione




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