top of page
Microfoni per programmi radiofonici

La morte di Gianni Sala davanti alla sede Sky di Milano: il caso arriva in aula😞

  • Immagine del redattore: Redazione
    Redazione
  • 28 gen
  • Tempo di lettura: 1 min

MILANO — Nuovi sviluppi nel processo per la morte di Giovanni “Gianni” Sala, il 34enne deceduto nella notte tra il 19 e il 20 agosto 2023 davanti alla sede di Sky Italia nel quartiere di Rogoredo, a Milano. 

La tragedia è avvenuta quando Sala, in evidente stato di alterazione, si trovava nei pressi dell’ingresso degli studi. Secondo le ricostruzioni investigative, venne avvicinato e bloccato da due guardie giurate dell’istituto di vigilanza incaricato della sicurezza della zona. 

Le immagini di videosorveglianza mostrate in aula mostrano i tentativi di contenimento da parte delle guardie. In particolare, secondo i medici legali ascoltati in Corte d’Assise, il corpo di Sala sarebbe stato tenuto a terra con un ginocchio premuto sul torace per oltre cinque minuti, una pressione che potrebbe aver contribuito all’arresto cardiaco che ne ha causato la morte. 

I due vigilantes, rispettivamente di 46 e 64 anni, sono sotto processo con l’accusa di omicidio preterintenzionale, contestata dalla Procura di Milano che ritiene eccessivo l’uso della forza usata quella notte. 

La famiglia di Sala, originario di Palermo e residente in provincia di Varese, si è costituita parte civile e chiede giustizia per il figlio, ricordato nonostante le difficoltà personali come una persona con una storia di vita complicata ma non pericolosa. 

Le udienze andranno avanti nei prossimi mesi, con testimonianze di testimoni, periti e forze dell’ordine che cercheranno di fare piena luce su una vicenda che ha suscitato forti emozioni e domande sul corretto uso della forza da parte del personale di sicurezza privata. 

Commenti

Valutazione 0 stelle su 5.
Non ci sono ancora valutazioni

Aggiungi una valutazione

© 2025 by Ladinetti Vincenzo 3930537276. Powered and secured by Wix

bottom of page