
Giovanni, il bimbo ucciso dalla madre a Trieste disse più volte no agli incontri con lei. «Com'è la mamma? Così così...»😱


«Giovanni, descrivi papà e mamma con tre aggettivi». Lui «è buono, simpatico, gioca sempre con me, guardiamo film, leggiamo libri». E lei? «Così, così. Certe volte bene perché mi fa giocare, male perché non mi fa giocare. Quando non mi fa giocare rimaniamo in silenzio in casa. Poi in casa c’è anche una signora che a me piace — si riferisce a Carlotta, l’educatrice inviata dai Servizi sociali, ndr — e vorrei che continuasse a esserci».
E quando la psicologa Erika Jakovcic, consulente del Tribunale di Trieste, chiede espressamente a Giovanni Trame — il bimbo di 9 anni ucciso mercoledì sera dalla madre Olena Stasiuk con un coltello a Muggia, al confine con la Slovenia — di esprimersi sulla possibilità che Carlotta non fosse più presente durante gli incontri con la mamma, lui risponde: «Non so se è un’idea buona». Non ne spiega però il motivo. E poi racconta dell’aiuto alla madre — 55 anni, ucraina — nel cucire il costume delle tartarughe Ninja chiesto per Carnevale.
Fonte: Corriere della Sera




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