
Costa Concordia: non fu il mare a tradire😔😔😔
- Redazione

- 3 giorni fa
- Tempo di lettura: 2 min

Non fu una tempesta.
Non fu un guasto.
Non fu il destino.
La tragedia della Costa Concordia fa ancora male perché era evitabile.
E quando qualcosa è evitabile, non è solo un incidente.
È una responsabilità mancata.
13 gennaio 2012.
Il mare è calmo. La notte è limpida.
La nave è enorme, luminosa, piena di musica, risate, promesse di vacanza.
Poi una scelta inutile.
Un avvicinamento azzardato.
Un inchino fatto più per apparire che per navigare.
In pochi minuti, una città galleggiante diventa una trappola.
La nave non affonda subito.
Resta lì. Inclinata. Ferita.
Come se stesse dando all’uomo un’ultima possibilità di fare la cosa giusta.
Ma quella possibilità viene sprecata.
Ordini confusi.
Annunci che minimizzano.
Passeggeri lasciati nell’incertezza mentre l’acqua sale e il pavimento si inclina sotto i piedi.
E poi, la verità che ancora oggi pesa come un macigno:
chi comandava non era più a bordo.
Mentre qualcuno cercava i figli.
Mentre altri aiutavano sconosciuti.
Mentre l’equipaggio lottava contro il panico…
Il comandante era già lontano.
Trentadue persone non tornarono a casa.
Trentadue vite spezzate non da una fatalità, ma da una catena di scelte sbagliate.
E soprattutto da un’assenza.
Perché un comandante non è chi dà ordini quando tutto va bene.
È chi resta quando tutto va male.
Il relitto è stato rimosso.
La nave smantellata.
Le sentenze pronunciate.
Ma la domanda resta, ed è scomoda.
Quante volte, anche nella nostra vita quotidiana, qualcuno prende decisioni senza pensare alle conseguenze?
Quante volte chi ha responsabilità si tira indietro nel momento più difficile?
Quante volte premiamo l’apparenza invece della competenza?
La Costa Concordia non è solo una nave naufragata.
È uno specchio.
Ci ricorda che la tecnologia non salva nessuno se manca il senso del dovere.
Che il ruolo non vale nulla senza il coraggio di restare.
Che il vero fallimento non è l’errore…
ma la fuga.
E finché continueremo a confondere il comando con l’ego,
ci saranno sempre nuove Concordia pronte a inclinarsi.
Perché le tragedie più gravi non nascono dal mare.
Nascono quando chi dovrebbe restare,
se ne va.
Redazione




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