
Benno Neumair: il parricidio di Bolzano che ha scosso l’Italia😱
- Redazione

- 4 feb
- Tempo di lettura: 2 min

Il nome Benno Neumair è legato a uno dei delitti più efferati e controversi della recente cronaca italiana: il duplice omicidio dei suoi genitori, avvenuto il 4 gennaio 2021 a Bolzano. 
Chi è Benno Neumair
Benno Neumair, nato a Bolzano il 24 dicembre 1990, era considerato un giovane normale: insegnante di matematica e scienze in una scuola media di lingua tedesca, appassionato di fitness e con una vita apparentemente ordinata. 
I fatti: il delitto di Bolzano
La mattina del 4 gennaio 2021, Benno strangolò entrambi i genitori, Peter Neumair (63 anni) e Laura Perselli (68 anni), nella loro casa di Bolzano. Dopo averli uccisi, occultò i cadaveri caricandoli su un’auto e successivamente li gettò nel fiume Adige da un ponte nella zona di Vadena. 
Per mesi i corpi rimasero scomparsi: il gesto scatenò un’intensa attività di ricerca da parte delle forze dell’ordine e una grande risonanza mediatica. 
Indagini, confessione e processo
Neumair fu arrestato il 29 gennaio 2021. Inizialmente negò ogni responsabilità, ma dopo alcune settimane di indagini confessò il delitto, raccontando di aver ucciso i genitori e di non sapere esattamente perché lo avesse fatto. 
Durante il processo, la difesa provò a far riconoscere una qualche forma di infermità mentale o rancore personale, ma il tribunale rigettò tali tesi. 
Il 20 novembre 2022, la Corte d’Assise di Bolzano lo condannò all’ergastolo con un anno di isolamento diurno, accogliendo le richieste della pubblica accusa sia per il duplice omicidio sia per l’occultamento dei cadaveri. 
La sentenza è stata confermata in appello nel 2023 e, più recentemente, anche dalla Corte di Cassazione, che ha dichiarato definitiva la pena dell’ergastolo, escludendo l’incapacità di intendere e di volere al momento dei fatti. 
Reazioni e contesto familiare
La vicenda non si è limitata all’ambito giudiziario: la sorella di Benno, Madé Neumair, è stata figura chiave nelle indagini e nel processo, collaborando con gli inquirenti. 
Il caso ha anche sollevato discussioni pubbliche sul fenomeno degli “omicidi familiari” e su come affrontare le dinamiche psicologiche che possono portare a gesti così estremi in apparenti famiglie senza precedenti segnali esterni evidenti. 
Dopo la condanna: giustizia riparativa e vita in carcere
Nel 2025 Neumair ha iniziato un percorso di giustizia riparativa con due zie, uno strumento previsto dalla giustizia italiana per ristabilire in parte le relazioni spezzate dal reato. Tuttavia, con la sorella Madé non ci sono ancora contatti, e la partecipazione di Benno a questo percorso non modifica la sua pena detentiva. 
All’interno del carcere di Montorio a Verona, dove sconta l’ergastolo, Neumair ha trovato anche un ruolo nell’insegnamento degli scacchi ad altri detenuti. 
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Conclusione
Il caso di Benno Neumair ha catalizzato l’attenzione dell’opinione pubblica italiana per la brutalità del gesto, il coinvolgimento familiare e le implicazioni psicologiche e sociali che ne sono emerse. Rimane uno dei delitti più discussi degli ultimi anni, non solo per la crudeltà, ma anche per le riflessioni che ha stimolato sul sistema penale, sulla riabilitazione e sulla complessità dei rapporti familiari. 




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